Suparinpei – 108 

108 rintocchi, 108 seiken choku zuki, 108 jodan age uke, 108…. e che il nuovo anno abbia inizio!

(estratto dall’articolo “Suparinpei” di Morio Higaonna, tradotto da Tetsuji Nakamura, apparso sulla rivista Classical Fighting Arts #3; traduzione in italiano di Roberto Ugolini)

Il numero 108 è pronunciato nel dialetto della città di Fuzhou (ndt nella provincia cinese del Fujian, da dove origina il Goju Ryu di Okinawa) “Suparinpei” (ndt Suparinpei è uno dei kata praticati nel Goju Ryu di Okinawa).

108

Nella tradizione Buddista, l’essere umano ha 108 illusioni (desideri terreni, bonno). Una delle scrittura del Buddismo, l’Hannya Shinkyo, riporta: quando i sei organi di senso (kon), occhi, orecchie, naso, lingua, corpo e spirito, entrano in contatto con i sei aspetti di jin (oggetto dei sensi), colore, suono, odore, gusto, tatto e pensiero, i sei kon creano i desideri terreni bene, male e pace, diventando diciotto illusioni, Sepai (ndt Sepai è uno dei kata praticati nel Goju Ryu di Okinawa). Poi altre tre illusioni: dolore, piacere e abbandono entrano in contatto con i sei kon, creando altre diciotto illusioni, che diventano così 36, Sanseru (ndt Sanseru è uno dei kata praticati nel Goju Ryu di Okinawa). Queste trentasei illusioni sono contestualizzate nel passato, nel presente e nel futuro, diventando così 108 (36 x 3), Suparinpei.

goju kata kanji

In Giappone, abbiamo la tradizione di far risuonare, la notte del nuovo anno, 108 volte le grandi campane dei tempi, con il significato di eliminare le nostre 108 illusioni e per ricordarci lo spirito del Budda in tutte le persone.

 

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