Il monumento dedicato a Kanryo Higaonna e Chojun Miyagi

Anche quest’anno il calendario della IOGKF Italia è splendido. La copertina raffigura la catena ininterrotta di maestri Kanryō Higaonna, Chōjun Miyagi, An’ichi Miyagi, Morio Higaonna, Paolo Taigō Spongia.

Nuovo documento 2018-01-10

Nella città di Naha è presente un monumento dedicato a Kanryō Higaonna e Chōjun Miyagi, in un luogo altamente simbolico per i praticanti il Gōjū Ryū di Okinawa, il parco Matsuyama, vertice di un triangolo che comprende il giardino Fukushū (dedicato alla città cinese di Fuzhou, dove Kanryō Higaonna ha praticato e vissuto per diversi anni) e la scuola commerciale di Naha (dove hanno insegnato sia Kanryō Higaonna che Chōjun Miyagi).

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Il monumento è stato costruito nel 1987, per commemorare il centenario della nascita di Chōjun Miyagi.

La parte frontale del monumento riporta la seguente calligrafia: antico saggio Higaonna Kanryō – pugno sacro Miyagi Chōjun – monumento celebrativo.

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Il retro descrive brevemente, a mio avviso con qualche imprecisione, le biografie dei due maestri:

Higaonna Kanryō (1853-1917). Nato a Naha nel villaggio di Nishi come quarto figlio di Kanyō e Makoto. All’età di 20 anni, si trasferì nella città di Fuzhou della provincia cinese del Fujian per praticare l’arte marziale della Gru Bianca dello Shaolin del Sud, rimane in Cina a praticare per 15 anni. Al suo ritorno Kanryō aprì un dōjō nel 1889. Questo è stato il primo dōjō di karate per lo stile Naha-te. Il Naha-te si diffuse grazie al suo impegno. Alcuni dei suoi importanti insegnamenti per i praticanti di karate sono come agire correttamente in società, come perseguire l’arte e la via del karate e, più importante, il perfezionamento spirituale.

Miyagi Chōjun (1888-1953). Fondatore del Gōjū Ryū Karate-Dō. E’ stato un rispettato “bujin” (guerriero marziale) e la seconda generazione del Naha-te dopo il suo maestro Higaonna Kanryō. Come il suo maestro, ha viaggiato in Cina per ricevere e ricercare le arti marziali. Ha continuato quanto iniziato da Higaonna Kanryō per diffondere la conoscenza del Naha-te. Nel 1930 ha registrato il nome Gōjū Ryū, primo tra tutti a identificare con un nome la sua “ryuha”.

  • tutti i segreti del Gōjū Ryū si trovano nei kata
  • l’obiettivo è raggiungere l’armonia attraverso la pratica del Gōjū Ryū Karate-Dō
  • per mezzo della pratica del Gōjū Ryū è possibile ricercare una elevata personalità morale

 

La parte anteriore del monumento raffigura anche, in basso ed ormai poco visibili, due figure in guardia da combattimento, scolpite probabilmente prendendo spunto da una illustrazione presente nel trattato cinese di strategia militare Jixiao Xinshu.

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Ho sempre pensato che il monumento fosse stato eretto da una qualche autorità cittadina o governativa di Okinawa per celebrare due persone che hanno contribuito in maniera notevole a rendere il Gōjū Ryū di Okinawa un patrimonio culturale non solo di Okinawa ma del mondo intero, vista la sua attuale diffusione.

Ho trovato invece un riferimento a Tomoharu Kisaki (Fritz Nöpel – Pioneer of European Goju-ryu) come promotore dell’iniziativa. Tomoharu Kisaki (1921-1996) è stato il fondatore del dōjō Yuishinkan di Osaka nel 1953, studente universitario alla Ritsumeikan di Kyōto a partire dal 1939, dove ebbe l’occasione di ricevere gli insegnamenti di Chōjun Miyagi.

1942
1942, Università Ritsumeikan a Kyōto. Al centro seduto Chōjun Miyagi, a destra Tomoharu Kisaki

 

© 2018, Roberto Ugolini

 

 

 

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